Wedding planner italiani meno cari d'Europa

Comunicato Stampa JustPro

Milano, 30 novembre 2016 - I Wedding Planner italiani sono i meno cari d'Europa grazie alla capacità organizzativa che li rende competitivi e l'Italia resta la nazione europea dove sono più richiesti.

Secondo i dati che abbiamo raccolto nell'ultimo semestre, malgrado il numero di matrimoni sia in calo negli ultimi anni, il servizio di wedding planner sta conquistando sempre più coppie, soprattutto nel centro e sud Italia. Campania, Puglia e Sicilia confermano la loro tradizione dei matrimoni in chiave più moderna con il supporto del WP.
Una buona opportunità di lavoro per coloro che decidono di intraprendere la carriera in un settore dove i matrimoni sono ancora oltre 194.000 all'anno e dove il numero di professionisti qualificati non supera le 1.000 unità.
Ma come e quanto guadagna un WP? Il professionista del wedding, che si occupa di pianificare e coordinare tutte le fasi e gli aspetti per organizzare un matrimonio, viene remunerato in funzione di una percentuale sul costo totale dell'evento o in base ad un prezzo fisso precedentemente concordato per la consulenza.
Dall'analisi che JustPRO ha condotto emerge che i WP italiani sono i più economici d' Europa: in Inghilterra per avere a disposizione una buona wedding planner bisogna prevedere da un 15 ad un 20% sul costo complessivo, 18% in Svizzera, 17% in Germania, tra un 12 e un 15 % in Francia e tra un 10 e 12 % per assicurarsi la consulenza di un ottimo wedding planner in Italia.
Secondo Ivan Laffranchi, Ceo di JustPRO "l'attività professionale di wedding planner è una grande opportunità di lavoro, sia per operare sul mercato italiano ma anche per coloro che sono interessati a sviluppare la professione sui paesi dell'Est come Romania,
Polonia, Croazia e Ungheria dove il numero di matrimoni per numero di abitanti è molto più elevato che nel nostro Paese, ma attenzione alla professionalità che in Italia è molto alta, prima di presentarsi sul mercato è indispensabile seguire corsi e master perché improvvisarsi può costare caro".
Dalla ricerca emerge inoltre che oltre a wedding planner specializzati in temi specifici, WP per comunità straniere come quella cinese e WP specializzati in consulenza a coppie gay da pochi mesi sono nati WPV, Wedding Planner Virtuali che assistono le future coppie esclusivamente online utilizzando chat e telefono, abbattendo così costi di trasferimento e rendendo potenzialmente il servizio esportabile ovunque.
Justpro.it è un marketplace online interamente sviluppato in Italia che mette in contatto professionisti con utenti interessati a ricevere fino a 3 consulenze e preventivi gratuiti. La piattaforma è usata dai professionisti i cerca di un canale di comunicazione che permette di entrare in contatto con potenziali clienti .

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Risorse disponibili (da utilizzare solo a corredo della presente notizia): 

Il noleggio di abiti da sposo e sposa è sempre più un wedding trend

Ricordate l'atelier La Cler? Ne parlammo non troppo tempo fa, ma siamo lieti di ospitarlo di nuovo nel nostro wedding blog, in quanto è sempre foriero di novità!
La Cler è uno degli atelier italiani ad aver creduto per primo nella formula del noleggio di abiti da sposa, per andare incontro alle esigenze delle spose italiane, come accade in molti paesi stranieri, cercando di venir meno alle reticenze, tutte italiane, riguardo l'affitto di abiti per il matrimonio.
noleggio smoking
La famosa frase “ci si sposa una volta sola”, infatti, può esser letta sia come l'apoteosi dello “spendi e spandi”, che come una maggior coscienza ed una più accurata attenzione nella gestione del budget, proprio perché “one shot”!
In quest'ottica di maggior criterio la formula di noleggio abiti da sposo e da sposa dell'atelier La Cler è sicuramente un'idea vincente, che può far risparmiare una cifra notevole agli sposi, senza rinunciare in alcun modo alla qualità ed alla personalizzazione degli vestiti.

Per essere concreti il costo del noleggio va, ovviamente, in base al modello, ma è sempre compreso nella forbice che va dai 200 ai 600 euro, con una media di 350 euro... non serve essere troppo ferrati in matematica per capire quanto potreste risparmiare!

La novità del 2016, oltre che aver consolidato l’offerta del noleggio per le spose, è, infatti, quella di offrire anche allo sposo e ai suoi testimoni il noleggio dell’abito.
Per l’uomo sono saranno presenti in atelier abiti sartoriali di pregio, con un’ampia scelta di smoking, tight, mezzi tight e abiti eleganti 3/4 pezzi.
Riguardo il noleggio smoking, è ora di sfatare la credenza, anch'essa tutta italica, che non sia adatto al matrimonio, in quanto lo smoking, o tuxedo all'americana, esprime un'eleganza intramontabile soprattutto nel colore nero. E' l'abito da sera per eccellenza in campo maschile e quindi è adatto a cerimonie che si svolgono dal tramonto fino a notte fonda. Lo smoking si porta con la fascia in vita e il papillon, ma sono ben accetti anche i gilet.
Per gli sposi che non amano lo smoking saranno comunque disponibili il tight, per matrimoni al mattino e che si conclude entro sera, il mezzo tight e il 3/4 pezzi è adatto a matrimoni serali meno sfarzosi e più informali.

Il Noleggio dell'abito da sposo

Come per la sposa, anche per l’uomo il servizio offerto dall'atelier La Cler è "all-inclusive":
  • abito completo (giacca, pantalone, camicia, cravatta o papillon, gemelli, gilet, fascia in vita…). Escluse dal noleggio sono solo le calzature;
  • il pantalone viene orlato dalla sartoria interna alla giusta misura. Se necessario è possibile intervenire anche sulla giacca (es. accorciare maniche);
  • l’abito viene riconsegnato usato e sarà lo stesso atelier ad occuparsi del lavaggio
Gli abiti da sposo e da cerimonia uomo disponibili in atelier vanno dalla taglia 44 alla 62, quindi un'ampia gamma di proposte per ogni sposo.

La Cler, ovviamente, non è solo noleggio e, proprio come tutti gli atelier, propone anche abiti da sposa, da cerimonia e da sera (per donna), in vendita, di alcune delle migliori griffe italiane ed internazionali: Jim Hjelm Occasions, Max Mara, David Fielden, Dolce Gabbana, Pronovias, Alberta Ferretti, Rosa Clarà, Cailan'd, Drink, Claraluna, Acquachiara, Armani.


Anche lo sposo potrà acquistare lo smoking o il tight delle migliori sartorie italiane. E' possibile, in alternativa, richiedere la realizzazione di un abito interamente su misura, per chiudere il cerchio dei servizi a 360° offerti da questo atelier di Montichiari (Brescia).
Per avere maggiori informazioni riguardo il noleggio di abiti da sposo e sposa e per fissare un appuntamento in loco vi invitiamo a dare un'occhiata al sito: http://www.lacler.it/.

Quanto conta la post-produzione del vostro servizio fotografico di matrimonio?

La post produzione nella fotografia di matrimonio

Se c'è un termine che ormai è entrato a far parte del linguaggio di tutti i giorni quando si parla di fotografia ed ancor più di fotografia di matrimonio quello è "post produzione".
Oggi, infatti, è fondamentale che il servizio fotografico di nozze, scattato con le moderne fotocamere reflex, passi per il pc o il Mac del fotografo, ma non sempre è il fotografo stesso ad occuparsi di questa fase, così importante da imprimere in ogni scatto la personalità dei fotografi e lo stile del fotografo.
location matrimonio moderno
Abbiamo chiesto al fotografo professionista, Manuel Rusca, che da oltre 10 anni si dedica solo ed esclusivamente alla fotografia di matrimonio di spiegarci qual è il valore aggiunto di una post produzione gestita in autonomia dalla stessa persona che ha scattato le foto.
Il fotografo è stato chiaro, senza nulla togliere a chi, nella consapevolezza dei propri limiti nell'utilizzo di programmi di editing voglia delegare questo passaggio a chi sia specializzato in questo, il fatto che sia lo stesso fotografo che ha scattato le foto e che quindi ha avuto modo di conoscere gli sposi, di seguirli, di percepirne le peculiarità caratteriali, i gusti e le esigenze, ad occuparsi di post-produrre ogni immagine, non può che esaltare l'emozionalità e l'identità dell'album di nozze che ne scaturirà.
Una delle doti più importanti di un fotografo di matrimonio, se non la più importante, è la sensibilità... la capacità di creare un rapporto sincero, si stima e comprensione reciproca con gli sposi e questo non serve solo ad immortalare attimi, espressioni ed emozioni uniche, ma anche a poter editare le immagini nel pieno rispetto della personalità della coppia. Cosa che, purtroppo, potrebbe venir meno in situazioni in cui la post-produzione venga delegata a terzi, che non hanno mai visto né tanto meno conosciuto gli sposi.
fuochi artificio matrimonio
Ogni servizio - ci spiega Manuel Rusca - è interpretato in modo diverso, ritagliandolo su misura per ogni coppia, seguendo i loro preparativi, cercando di coordinarsi con il/la Wedding planner o con gli sposi stessi, preparando una tabella di marcia impeccabile, in cui saranno riportati tutti i particolari dell'evento, dagli gli spostamenti ad eventuali peculiarità originali dell'evento, in modo da non essere mai impreparato.
effetti foto matrimonio
Svolgere un servizio fotografico preciso, senza lacune, però, non può bastare, in quanto potrebbe essere tutto inficiato da una post produzione priva di sensibilità e consapevolezza di ciò che ha rappresentato quel giorno e solo il fotografo che l'ha vissuto, se pur con discrezione, a fianco degli sposi può darne un'interpretazione davvero attinente alla realtà. Ecco perché abbiamo deciso di presentarvi questo fotografo matrimonialista di Genova, che oltre a fare scatti indiscutibilmente d'effetto, ha fatto della sensibilità e dell'attenzione ad ogni singola coppia un'imprescindibile filosofia di lavoro.
taglio della torta
La post-produzione, però, non riguarda solo la fotografia, bensì anche il video di nozze, che Manuel Rusca ed il suo studio Specchiomagico Creative Wedding Photography forniscono con la stessa cura del servizio fotografico di matrimonio, come potrete vedere voi stessi dalla qualità delle immagini, dei colori e del montaggio del video di matrimonio qui sotto.

Il video di nozze


Potrete avere maggiori informazioni su Manuel Rusca tramite il sito: http://www.manuelrusca.com.

L'avvento degli smartphone nel matrimonio ed il punto di vista del fotografo di Roma Francesco Russotto

Nell'era dello smartphone e dei social networks anche il matrimonio cambia, sia in negativo che in positivo.
Se c'è un aspetto del matrimonio nel quale l'avvento degli smartphone abbia segnato un cambiamento radicale questo è di certo il servizio fotografico di nozze, abbiamo, quindi, chiesto al nostro esperto di fotografia di matrimonio Francesco Russotto un parere riguardo questi cambiamenti e circa una nuova tendenza che sta prendendo sempre più piede anche in Italia ed in particolare in città come Milano e Roma, “l'unplugged wedding”, ovvero il matrimonio disconnesso dai social, durante il quale, in alcuni casi, non è solo richiesto di spegnere il telefonino, bensì di consegnarlo all'ingresso per riprenderne possesso solo a matrimonio finito, con l'obiettivo di ritornare ad una convivialità più concreta ed umana e ad una socialità reale e non virtuale.
unplugged wedding
Ecco la nostra breve, ma esaustiva chiacchierata con il fotografo di matrimoni Francesco Russotto, che cura servizi fotografici di matrimonio a Roma ed in province come Frosinone, Latina e Viterbo:


- Ciao Francesco, per un fotografo cosa ha rappresentato l'avvento dello smartphone?
Purtroppo, l'aumento di persone che in ogni momento del'evento, dalla mattina alla sera, scattano foto in continuazione, si fanno selfie con gli sposi o usano i  social durante l'evento.

smartphone al matrimonio
- Quali problematiche può causare l'abuso dei telefonini per scattare foto ai matrimoni?
Gente sempre dietro, di lato e a volte anche davanti al fotografo professionista, che con discrezione ed educazione siamo costretti a far spostare, ma in quel frangente di tempo potremmo perdere l'attimo e giocarci per sempre un'espressione speciale. Gli invitati sono liberi di fare qualche scatto e di divertirsi ad un matrimonio, ma il rispetto per gli sposi passa anche dal rispetto per il fotografo e le altre entità professionali coinvolte nell'organizzazione del matrimonio. Per ottenere scatti divertenti e liberare la creatività degli invitati si può sempre creare un angolo per il photobooth!

- Che ne pensi dell'"unplugged wedding" o, per meglio dire, del matrimonio senza smartphone?
photobooth matrimonio
A prescindere del fotografo è certamente una cosa interessante. Bisogna però prevedere persone che ne fanno un uso lavorativo importante, tipo medici o anche possibili urgenze. Per il resto è una cosa che proporrei alle coppie che si sposano a Roma, ma anche in provincia, io ad esempio mi occupo molto di servizi fotografici a Viterbo, Latina e Frosinone e devo ammettere che ormai chiunque, indipendentemente dall'età, fa un grande uso del proprio smartphone durante il ricevimento, sia per scattare foto che per connettersi ai social, con tutte le conseguenze del caso sia riguardo il mio lavoro che, ancor più grave, riguardo la convivialità a tavola o durante la festa di nozze in genere.

- Quale consiglio daresti a riguardo a sposi ed invitati?
Ovviamente di cercare di godersi il matrimonio il più possibile, senza dover per forza fotografare ogni attimo... per quello ci sono i fotografi ingaggiati proprio per raccontare l'evento in maniera professionale. Sia chiaro, ognuno è libero di fare ciò che sente e comprendo che qualche scatto ed un post sui social possano scappare e possa far bene sia agli invitati che agli sposi stessi, però ciò a cui assisto sempre più spesso può risultare un pelino fuori controllo, quindi il consiglio è di limitare al minimo l'utilizzo dei propri telefonini, per vivere l'emozione e la festa più live invece che attraverso la virtualità. Ovviamente, se il fotografo sarà in grado di lavorare meglio e senza particolari intralci, questo andrà a vantaggio degli sposi che hanno pagato per un servizio e, giustamente, si aspettano un risultato all'altezza, nel pieno coinvolgimento degli invitati, che sono certo apprezzeranno ancora di più l'evento, senza doversi preoccupare di scattare foto o utilizzare i social. Sarebbe una sorta di piccola disintossicazione, no!?



Ovviamente, anche noi ci accodiamo a Francesco nell'ironizzare sull'eccesso di utilizzo degli smartphone, che non potremmo mai demonizzare essendo il supporto sul quale, oggi, ci leggete di più, ma che reputiamo sempre più nemici della convivialità e del vero divertimento, specie durante un matrimonio. Quindi, perché non provare l'unplugged wedding?!?